Ri-pensando-ci

Fare il bene, farlo bene, farlo insieme.
Questo è diventato il mio motto da un po’ di tempo a questa parte, quando ho scoperto che il segreto per fare bene il bene è farlo insieme. Come dice mio cugino Maurizio da soli ci perdiamo, insieme ci salviamo. Anche la sapienza rabbinica ci dice che a cadere siamo bravissimi da soli ma per alzarci abbiamo bisogno della mano di un amico. Ecco spiegato il -CI che è posto dopo la parola “pensando” perchè il pensiero, anche per un anti-cartesiano come me, è una splendida prerogativa umana.
Ma il pensare è sempre un ri-pensare, tutto nella vita dell’uomo ha a che fare con qualcosa che ci precede, che l’uomo ri-trova dentro e fuori di sè. Non mi cercheresti se non mi avessi già trovato, ricorda Pascal. Nell’arte come nella vita, nella fede e nell’amore non si tratta tanto di cercare ma di trovare, un trovare che spesso ha il sapore del ri-trovare. Ci si mette in (ri)cerca perchè si è trovato qualcosa o, meglio, qualcosa (o qualcuno) ci ha trovati, ci ha raggiunti, ci ha sorpresi nella gioia per dirla con C.S.Lewis. E quindi ci fa muovere. L’amore è ciò che muove, come ha intuito Dante. Com-muove. Sempre insieme, mai senza l’altro come affermava De Certeau.
Quindi ecco qui il mio blog, il mio diario di appunti non privati che voglio condividere insieme agli amici… forse più di ogni mia parola l’immagine dei discepoli di Emmaus che ritornano di corsa a Gerusalemme, pieni di ardimento nel cuore, è la “parola” più eloquente.
Ripensiamoci insieme, e grazie!