Fare il bene, farlo bene, farlo insieme.
Questo è diventato il mio motto da un po’ di tempo a questa parte, quando ho scoperto che il segreto per fare bene il bene è farlo insieme. Come dice mio cugino Maurizio da soli ci perdiamo, insieme ci salviamo. Anche la sapienza rabbinica ci dice che a cadere siamo bravissimi da soli ma per alzarci abbiamo bisogno della mano di un amico. Ecco spiegato il -CI che è posto dopo la parola “pensando” perchè il pensiero, anche per un anti-cartesiano come me, è una splendida prerogativa umana. (continua...)

Il ritratto di Giggino Gray

Tempo fa scrissi una breve riflessione sul fatto che Berlusconi e Di Pietro lottandosi strenuamente per anni, non si erano però mai visti insieme nello stesso luogo e suggerivo il fatto che fossero i due volti, tra l'altro fisicamente sempre più simili nel procedere del tempo, della stessa entità. Poi Di Pietro evaporò così come si era materializzato, sull'ondata del moralismo, e rimase solo Berlusconi che ancora si aggira come uno spettro nella scena politica (dominandola) e sul quale vale la felice intuizione di Guido Vitiello: "non temo il Berlusconi in sè, temo il Berlusconi in me". Ora si sta creando una nuova inquietante entità, quella tra Berlusconi e Di Maio. Fateci caso ma l'argomento principale di Di Maio, il suo mantra è "mai con Berlusconi", anzi "con tutti ma non con Berlusconi", e infatti i due non sono mai stati visti insieme, perchè? Secondo me è un deja vu, è la storia già vista con Di Pietro. Entrambi, Di Pietro e Di Maio, sono figli di Berlusconi e da "buoni" figli desiderano la morte del padre. Anche Di Maio si è materializzato sull'ondata del moralismo, è nato grazie a programmi berlusconiani doc come Striscia la notizie o Le iene,…