Fare il bene, farlo bene, farlo insieme.
Questo è diventato il mio motto da un po’ di tempo a questa parte, quando ho scoperto che il segreto per fare bene il bene è farlo insieme. Come dice mio cugino Maurizio da soli ci perdiamo, insieme ci salviamo. Anche la sapienza rabbinica ci dice che a cadere siamo bravissimi da soli ma per alzarci abbiamo bisogno della mano di un amico. Ecco spiegato il -CI che è posto dopo la parola “pensando” perchè il pensiero, anche per un anti-cartesiano come me, è una splendida prerogativa umana. (continua...)

Un paese da barzelletta

Ieri ho visto in TV Renzi che, a fronte dell'ennesimo giro di valzer delle affermazioni di Di Maio, definiva il Movimento5Stelle "la Casaleggio  e dissociati". Passabile battuta, fa sorridere. Mi ha fatto pensare. Qualche minuto dopo, sempre in TV sono apparsi altri politici e giornalisti in questi lunghissimi talk-show che da oltre 25 anni hanno sostituito il Parlamento. Mi hanno colpito in particolare Travaglio e Scanzi che hanno continuato a fare quello che fanno da anni: i comici. Non di professione ovviamente, non fanno mai ridere, ma così, da dilettanti quali sono.Non c'è nessuna finalità di informazione nei loro discorsi ma solo il commento teso alla battuta finale, al gioco di parole, proprio come Renzi ma come la maggior parte degli altri protagonisti della scena politica e mediatica italiana. Tanto è vero che i comici oggi che fanno satira politica sono in crisi, gli hanno tolto il lavoro e balbettano gag prive di alcuna vis comica. Poi in TV, tra applausi scroscianti e tifo da stadio, è arrivato Salvini che su questa dimensione della "simpatia" li batte tutti e infatti sta volando alla grande nei sondaggi. Ma anche Di Maio non è da meno come aspirante cabarettista, non a caso…