Oggi festa della Beata Vergine di Lourdes, giornata del Malato, ricordo dei Patti Lateranensi e primo anniversario dello straordinario gesto di Papa Benedetto XVI, un gesto che avrà bisogno di molto tempo per essere ancora metabolizzato. Tra le tante cose dette e fatte da questo piccolo grande Papa, mi colpisce la semplicità, l’essenzialità di questa confidenza che ha rivelato nel libro intervista Luce del mondo:
“Tutta la mia vita è sempre stata attraversata da un filo conduttore, questo: il Cristianesimo dà gioia, allarga gli orizzonti. In definitiva un’esistenza vissuto sempre e soltanto ‘contro’ sarebbe insopportabile”.
Eccolo ad Auschwitz dove anche Dio Padre lo saluta (con il suo stile inconfondibile)