Fare il bene, farlo bene, farlo insieme.
Questo è diventato il mio motto da un po’ di tempo a questa parte, quando ho scoperto che il segreto per fare bene il bene è farlo insieme. Come dice mio cugino Maurizio da soli ci perdiamo, insieme ci salviamo. Anche la sapienza rabbinica ci dice che a cadere siamo bravissimi da soli ma per alzarci abbiamo bisogno della mano di un amico. Ecco spiegato il -CI che è posto dopo la parola “pensando” perchè il pensiero, anche per un anti-cartesiano come me, è una splendida prerogativa umana. (continua...)

Un anno di più

“Se non hai dato tutto, non hai dato ancor..” (V.Capossela) “Ho visto un posto che mi piace, si chiama mondo” (C.Cremonini) La mia filosofia di vita, strana espressione, è riconducibile ad un testo che ho scoperto da pochi anni, che è poi una filastrocca di Gilbert Keith Chesterton che suona così: Ecco, si chiude un altro giorno nel quale ho avuto occhi, orecchie, mani e il gran mondo attorno a me; e domani ne inizia un altro. Perché me ne sono concessi due? Si può dire quindi una filosofia della grandezza e della gratitudine. La logica interna a questa filosofia non è quella del merito, ma del dono. C'è un sovrappiù, un eccesso di dono ricevuto, nella vita, che la rende avventurosa, lieta, drammatica, affascinante, avvincente e commovente. Questa “eccessività” della vita, chiede e richiede una eccessività anche da parte dei viventi; reclama una partecipazione, una corrispondenza, una risposta per quanto sempre inadeguata. (altro…)